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Chiodi

Autore: Bruno Ferrero - Libro: Ma Noi Abbiamo le Ali
Casa Editrice: ElleDiCi
5051 visite dal 30/08/2007

Foto:steccato


C'era una volta un ragazzo dal carattere molto difficile.
Si accendeva facilmente, era rissoso e attaccabrighe.
Un giorno, suo padre gli consegnò un sacchetto di chiodi, invitandolo a piantare un chiodo nella palizzata che recintava il loro cortile tutte le volte che si arrabbiava con qualcuno.
Il primo giorno, il ragazzo piantò trentotto chiodi.
Con il passare del tempo, comprese che era più facile controllare la sua ira che piantare chiodi e, parecchie settimane dopo, una sera, disse a suo padre che quel giorno non si era arrabbiato con nessuno.
Il padre gli disse: "È molto bello. Adesso togli dalla palizzata un chiodo per ogni giorno in cui non ti arrabbi con nessuno".
Dopo un po' di tempo, il ragazzo potè dire a suo padre che aveva tolto tutti i chiodi.
Il padre allora lo prese per mano, lo condusse alla palizzata e gli disse: "Figlio mio, questo è molto bello, però guarda: la palizzata è piena di buchi. Il legno non sarà mai più come prima. Quando dici qualcosa mentre sei in preda all'ira, provochi nelle persone a cui vuoi bene ferite simili a questi buchi. E per quante volte tu chieda scusa, le ferite rimangono".

Gli esseri umani sono fragili e vulnerabili. Tutti portano un'etichetta che dice: "Trattare con cura, maneggiare con cautela, merce delicata".

I Commenti su questa Storia
Autore Commento
Inviato da Fortunato
il 09/11/2007 alle 14:52:20
Veramente carina
Inviato da Claudio
il 21/11/2007 alle 09:51:58
Io la trovo veramente brutta.
E il perdono dove è?
Il perdono chiesto ed il perdono donato. Entrambe capacità molto piu sviluppate nei bambini che negli adulti.
E la salvezza?
Niente! Esistono solo le ferite che rimangono per sempre, per sempre, per sempre! Splendido da raccontare ad un bambino. A me sembra un ricatto "ormai il male lo hai fatto e quindi sarai sempre in torto PER QUANTE VOLTE TU CHIEDA SCUSA, non puoi fare più niente ti ho in pugno".
Non entro poi nell'analisi di quanto potrebbe colpire in senso negativo un bambino ferito che ha degli atteggiamenti asociali e già di suo ne soffre nel cuore.
Fra l'altro il racconto in questione è inserito su un libretto per bambini che parla della Messa in relazione alla richiesta di perdono che viene fatta nei riti di introduzione.
Ma il padre non dice al figlio di chiedere perdono per il male fatto, gli dice solo che il male che ha fatto è irredimibile e che le ferite rimarranno per sempre.
Fra l'altro non vedo la possibile conciliazione fra questa visione e (ad esempio) il vangelo di Luca (17):
"Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai"
Inviato da Arianna
il 02/01/2008 alle 15:00:29
Se il perdono diventa una certezza, chi fa del male non penserà mai alle conseguenze delle sue azioni. Il dolore che certi atti provocano, per quanto lenito dal senso di colpa del perpetratore e dalla facoltà di perdonare di chi subisce, a volte rimane...ed è giusto ricordare anche questo aspetto, tanto più quando è necessario che chi fa del male si renda conto di ciò che comporta il "fare del male".
Questa storia si focalizza su questo aspetto, che mi sembra essere degno di segnalazione: se insegniamo ai bambini che chiedere scusa annulla ogni azione, in che modo potremo renderli responsabili dell'azione compiuta e far capire loro che bisogna prestare attenzione anche a ciò che non si vede esteriormente, ma ferisce ugualmente?
(scusate se non ho scritto chiaramente)
Inviato da giuseppeiron58@hotma
il 22/02/2009 alle 14:03:46
E' bellissima come storia,e con la similitudine dei chiodi nella palizzata,ci fa capire quanto male facciamo con la parola,che, dovrebbe servire per lodare e ringraziare il Maestro e Signore della nostra Vita,Gesù.
Inviato da graziella
il 26/02/2009 alle 18:20:56
quando si ferisce chi ci vuol bene,per amore ci donano il perdono ...ma le cicatrici rimangono!
Inviato da Anna
il 09/10/2009 alle 16:44:58
Si deve perdonare il prossimo ! Lo ha fatto Gesù con noi perchè non farlo anche noi. Purtoppo non si dimentica nulla perchè il cuore quando è pieno di cicratici e queste te le hanno lasciate le persone a te più care è difficile ma perdoniamo . Il perdono è dono molto bello!

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